Omaggio a Johnny Hallyday, il più grande
Come ha detto molto bene uno dei miei amici: “Chi non ha mai visto Johnny Halliday sul palco, non ha visto niente”.
Di Johnny è stato detto tutto, filmato, fotografato, pubblicato, ma quando sei una star è difficile avere una vita privata.
Che carriera per questo giovanissimo biondo dagli occhi azzurri ‘trasparenti’ e che, alla sua prima intervista (in bianco e nero), timidissimo, con Madame Line Renaud come madrina, non immaginava un futuro del genere, sostenuto da milioni di fan , e ancora oggi, più di sessant’anni dopo.
Di dove sei Johnny?
Tutti conoscono la sua difficile storia con mamma e papà, ma non entriamo nella sua vita privata che riguarda solo lui. Lo scopo di queste poche righe è condividere con voi il viaggio di un artista straordinario che, tutti speriamo, ci regalerà momenti indimenticabili per molto tempo a venire.
Il suo vero nome Jean-Philippe Smet (è carino) è nato il 15 giugno 1943. Ripercorriamo diversi anni durante i quali ha fatto alcuni incontri familiari.
Nel 1954, ancora giovanissimo, fece un’apparizione nel film “Les diaboliques” di Henri-George Clouzot (se ne avete la possibilità, guardate attentamente questo film, riconoscerete senza difficoltà il nostro Johnny Hallyday). Forse il futuro di una grande carriera nel cinema… ma la vita ha deciso diversamente, anche se ha qualche film al suo attivo, lo vedremo tra poco.
Una prima cotta quando vide al cinema il film “Loving You” con un certo Elvis Presley, di cui il nostro Johnny avrebbe copiato di lì a poco i giochi di gambe. Alla fine degli anni ’50 conobbe Long Chris (nome d’arte) di cui sposò (due volte) la figlia (la graziosissima Adeline) molti anni dopo, e frequentò il rinomatissimo Golf Drouot.
TOP 1. Lasciate le ragazze
Questa è l’uscita del suo primo 45 giri nel 1960.
Pochi titoli pubblicati dalla grande casa VOGUE, canzoni completamente dimenticate e che non devono aver avuto un grandissimo successo (Leave the girls, per esempio). Ma una rivista “SALUT LES COPAINS” è interessata a lui, tutti gli artisti vengono recensiti, ma Johnny Hallyday sarà come un abbonato a questa rivista.
E col tempo, diventerà rapidamente il preferito dei lettori. Tutti i veterani come me capiranno questo piccolo gioco di parole (ho avuto la fortuna di leggere tutti i Ciao Amici e di conservarne qualcuno), altro che felicità. A 19 anni rappresentava la gioventù dell’epoca, era l’idolo dei giovani.
TOP 2. Trattenete la notte
Allora e ancora oggi, chi non conosce o non ha canticchiato questa bella, dolce canzone (bisogna approfittarne, perché arriva il Rock).
Dopo aver aperto gli spettacoli di grandi artisti francesi, Johnny Hallyday si è esibito all’Alhambra e all’Olympia (un piccolo cenno a Monsieur Coquatrix, alcuni dei quali gli devono molto…), la sua carriera era già ben avviata, e anche le poltrone. .. L’opportunità di girare un primo film importante con la giovanissima e bellissima Catherine Deneuve, ‘Les Parisiennes’ e di proporci ‘Retiens la nuit’.
All’inizio degli anni ’60 realizzò un film in cui diede una grande interpretazione di “Da dove vieni Johnny”. Una storia che inizia a Parigi (con al suo fianco la bella Sylvie Vartan) e che si conclude in questa bellissima regione che è la Camargue. Il sole, il cielo azzurro, i cavalli (Johnny bravissimo e bellissimo cavaliere con la faccia da angelo), e l’opportunità di incontrare Fernand Sardou… il papà di Michel, e Daniel Cauchy, Patrick Barou, tra gli altri. Un film in cui Johnny sembra molto a suo agio, forse un assaggio dei grandi spazi aperti americani???
TOP 3. Per me la vita sta per cominciare
Un 45 giri con una bellissima copertina che rappresenta il nostro bel Johnny Hallyday su un cavallo Camargue al galoppo nelle paludi, è già fantastico.
Come molti di noi, il passaggio al servizio militare obbligatorio, la possibilità di vedere il nostro idolo in bella uniforme militare di leggero grado, oppure in manovre complete con i suoi compagni, o la sera alla veglia, con la chitarra al collo per suonare piacere agli amici (mi sarebbe piaciuto essere uno di loro). Un bel modo per far apprezzare l’esercito e anche per pubblicare qualche foto per tutti i tifosi (già) che ne aspettano con impazienza il ritorno.
Un piccolo aneddoto (secondo un suo amico), in licenza, aveva tanta fretta di tornare a casa per vedere Sylvie, che il viaggio in macchina si è svolto senza soste e quindi ha ‘pisciato’ in una bottiglia, tu non l’hai fatto’ Non lo so… Beh, è fatto.
TOP 4. Il nero è nero
Una canzone in cui Johnny esprime bene la sua voce, buona musica (con, come sempre, ottimi musicisti), e col tempo sceglierà il meglio.
Che bella coppia, Johnny e Sylvie, novelli sposi il 12 aprile 1965, mitragliati dai fotografi, soffocati da una folla in delirio. La coppia è da sogno… C’è da dire che sono stati magnifici.
Tutto sta andando per il verso giusto, galà sempre più importanti ovunque, la nascita del figlio David, alcune canzoni bellissime tra cui quella che tutti conoscono “San Francisco”, l’era hippie. Un nuovo film ‘To Break Everything’ con il grande Eddie Constantine, moto, giubbotti di pelle, risse, tutti i giovani vanno a vedere Johnny al cinema e si identificano in lui. Già più dell’idolo dei giovani.
TOP 5. Sono nato per strada
Una delle canzoni più belle del suo album (River, apri il tuo letto).
Celebrerà i suoi dieci anni di carriera sul palco con i Rolling STONES, in una grandiosa messa in scena per questo spettacolo.
Lo stesso anno girerà uno spaghetti western di Sergio Corbucci, un film senza grande successo nonostante un bellissimo Johnny in questo ruolo, una bellissima locandina del cinema… ma non tutti possono sostituire Clint Eastwood.
TOP 6. Gesù Cristo
Un titolo che fece molto rumore con un Johnny barbuto e peloso, era bello lo stesso, era l’era hippie.
Tante novità, spettacoli in tutta la Francia e all’estero (Canada, Sud Africa, America Latina, ecc…). Johnny che viveva a cento all’ora, pazzo per le moto e le auto da corsa (avrà le moto più belle e le auto più belle, ma avrà un grave incidente con il suo grande amore Sylvie). Un altro film in cui interpreterà un proprio ruolo sotto la direzione di Claude Lelouch, l’occasione di incontrare e fare amicizia con grandi nomi come Jacques Brel, Lino Ventura, Charles Gérard e Aldo Maccionne. Un bel momento di cinema, assolutamente da vedere.
Nel 1973 pubblicò un album con una canzone che ancora oggi è un successo: “La musica che amo”. Anche se ci sono delle cover, la può cantare solo lui, questo titolo gli è rimasto impresso e la sua interpretazione è brillante. Un altro titolo importante, ricordatelo… Johnny e Sylvie in moto, i loro bellissimi capelli biondi al vento, cantano… “Ho un problema, penso di amarti…” Bellissima canzone per riunire di nuovo questa coppia dopo la separazione.
TOP 7. Requiem per un pazzo
Non possiamo dimenticare una canzone così bella…
Altri titoli che canta ancora (Derrière l’amour, Joue pas de rock’n’roll pour moi, Gabrielle e Requiem pour un fou), qualche canzone tra le altre, ma quando ami Johnny Hallyday, ami tutte le sue canzoni.
1977, la morte di Elvis Presley che non aveva mai incontrato e l’uscita di un titolo bellissimo “I Forgot to Live”.
Due anni dopo, durante uno spettacolo, suo figlio David lo sorprese (o non lo sorprese) venendo a suonare un pezzo alla batteria. Questo ragazzo ha talento e lo confermerà in futuro. Nel 1982 offrì al suo pubblico un grande spettacolo ispirato al film Mad Max. Nello stesso anno conosce l’attrice Nathalie Baye che lo trasforma e gli regala una graziosa Laura. E sì, ancora un altro nuovo album, questa volta con Michel Berger Something from Tennessee, il cantante abbandonato e l’attitudine Rock’n’roll.
Ragazzi, siete dei fan…vi sento canticchiare tutte queste canzoni.
Altri film come ‘Detective’ di Jean-Luc Godard, ‘Family Council’ di Costa-Gavras e un altro album, affidato a Jean-Jacques Goldman con ‘Je t’attend, L’Envy, Je te promise… e Laura ‘. Capelli bianchi e finzione, Johnny lancia ‘Terminus’, un film senza successo.
Nello stesso periodo lo vediamo sul palco sostenere Jacques Chirac in vista delle future elezioni presidenziali, e in televisione tagliare il naso al suo burattino di Guignols.
Qualche anno dopo parteciperà ad un concerto alla Fête de l’Humanité, e tutto questo con la morte di suo padre e il suo matrimonio con Adeline.
TOP 8. L’inno all’amore
Quando abbiamo avuto la possibilità di vedere uno dei suoi spettacoli e di sentire questa interpretazione alla fine del recital, credetemi, e come si suol dire, avevamo i capelli… Non un suono, non un respiro a parte il suo, era grandioso, era Johnny.
Compie 50 anni, nel 1993 e per festeggiarlo darà vita ad un grandissimo spettacolo al Parco dei Principi dove attraverserà la folla non senza difficoltà ma con grande piacere di tutti i suoi fan (la traversata è stata difficile e rischiosa ma per il nostro Johnny nulla è impossibile). Due anni dopo tenne un concerto a Bercy con il finale di una canzone di Edith Piaf ‘The Hymn to Love’, emozioni garantite, era superbo. Questo è l’anno in cui incontrerà Laeticia che diventerà sua moglie fino ai giorni nostri.
TOP 9. Tutta la musica che amo
Il blues in tutta la sua grandezza…
Pascal Obispo ha composto un album per lui (Ce que je sais) e Zazie una canzone che infiammerà il suo pubblico ‘Light the fire’. Concerto allo Stade de France con arrivo in elicottero (con Michel Drucker ai comandi), tanti commenti su questo arrivo, è lui… non è lui… beh SI è stato lui, spettacolo grandioso ancora una volta, come solo lui può farlo. Bercy, l’Olympia e… la Torre Eiffel che ospiterà 1 milione di persone. E in questo grande concerto accenderà il fuoco.
Nel 2002 ha pubblicato un nuovo album che include una bellissima canzone “Marie”. È lui che eseguirà anche “All Together”, l’inno dei Mondiali del 2002. La Parigi-Dakar farà parte delle sue avventure quello stesso anno (dopo aver fatto così bene prima del Rally di Monte-Carlo).
60 anni nel 2003, l’occasione di festeggiare il suo compleanno con quattro concerti al Parco dei Principi… e tutti i suoi fan saranno lì.
L’uscita del film “Jean-Philippe” al fianco di Fabrice Lucchini in cui interpreta il suo ruolo, per vedere…
I problemi di salute arriveranno a ostacolare la sua carriera e la sua vita e a preoccupare tutti i suoi ammiratori e tutti gli altri, fan di Johnny Hallyday o meno.
TOP 10. Accendi il fuoco
Che atmosfera pazzesca, spesso ha acceso il fuoco per il nostro idolo e che potenza nella voce, devi averlo visto e sentito.
Tours, Bercy, lo Stade de France, tutte le altre sedi e ogni volta sempre tanta gente, fedele agli incontri, giovani e meno giovani, giovani e meno giovani. A 70 anni, ha girato con il suo amico Claude Lelouch (impossibile rifiutarlo) ‘Bastard we love you’, un bellissimo film accompagnato dal suo amico di sempre Eddy Mitchell. Personalmente la fine di questa storia mi ha ferito molto, ma per fortuna è solo cinema. Un film da vedere.
A 70 anni ci propone 3 concerti a Bercy a stretto contatto con il suo pubblico e una tournée in tutta la Francia. Amore per tutti. E il nostro Johnny annuncia un tour nel 2017 con i suoi due AMICI di sempre Eddy Mitchell e Jacques Dutronc, dopo aver annunciato pubblicamente il suo cancro. Ora, dopo una vita sfrenata a duecento miglia all’ora, lo attende una lotta: superare la malattia. Johnny, SIAMO TUTTI CON TE.
Avremmo potuto entrare nella TOP 1000 con tutte le sue canzoni, magari un’altra volta.
………..Mercoledì 6 dicembre 2017, come ogni mattina accendo la radio e mi si chiude la gola, è appena arrivata la terribile notizia, come possiamo crederci, Johnny Hallyday è immortale, tutta la Francia è triste, Johnny ci mancherai.
Per te abbiamo provato a trattenere la notte, ma oggi il nero è nero e anche nerissimo. Sei ovunque, in TV, in radio, sui social, in bella mostra tutte le tue canzoni, i video, i tuoi programmi, la tua vita che un po’ ci appartiene. NON POSSIAMO CREDERE. Con più di 1000 canzoni, infinite scene, film, auto, moto, è impossibile elencare tutto. Sei nei nostri cuori da oltre 60 anni e lo sarai per sempre. Cos’altro si può dire?
Una nuova stella brilla nel cielo, è la tua Johnny, scusa… Mr. Johnny Hallyday.
Arrivederci…
Ti promettiamo… che nessuno ti dimenticherà mai.



